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Che cos'è l’attestato di rischio dinamico e quali sono le principali novità stabilite dall’IVASS


Che cos’è la Tabella di sinistrosità pregressa e cosa cambia?

Nell'attestato di rischio è visibile una “Tabella della sinistrosità pregressa” che, fino ad oggi, ha riportato la storia assicurativa dei sinistri relativi al veicolo identificato con targa per gli ultimi 5 anni (+ anno in corso). A partire da gennaio 2019, la tabella dell’attestato dinamico viene arricchita progressivamente di un anno per volta: ad esempio, gli attestati di rischio elaborati nell'anno 2019 avranno una Tabella con 6 anni di “storia” e così via fino ad arrivare a 10 anni in tutto (+ anno in corso). Per la determinazione del bonus o del malus si tiene sempre conto degli ultimi 5 anni di storia assicurativa.


Che cos'è il nuovo Identificativo Univoco di Rischio-IUR e a cosa serve?

Nell'attestato di rischio, dal 01 agosto 2018, viene inserito un nuovo dato, detto “Identificativo Univoco di Rischio” (I.U.R.) che contrassegna il rischio relativo al proprietario (o, se diverso, all'altro avente diritto all'attestato: locatario /usufruttuario/ acquirente con patto di riservato dominio/ intestatario temporaneo registrato nella carta di circolazione) e al veicolo assicurato indicato nell'attestato. Tale codice IUR consente di aggiornare, nella Banca Dati degli attestati, la “Tabella della sinistrosità pregressa” del rischio identificato, anche in caso di cambiamenti di veicolo assicurato o di compagnia di assicurazione.


Che cos'è un sinistro denunciato tardivamente o sinistro “tardivo”?

È un sinistro pagato da una compagnia, in tutto o in parte, negli ultimi 60 giorni prima della scadenza di un contratto RC Auto, o dopo la scadenza del contratto stesso, che pertanto non viene indicato nell'attestato di rischio in caso di cambio di compagnia da parte dell’assicurato responsabile del predetto sinistro, proprio perché pagato “tardivamente”. Con l’attestato dinamico questi sinistri tardivi saranno indicati sull'attestato, anche in caso di cambio di compagnia, al primo rilascio utile dell’attestazione stessa.


Quali sinistri “tardivi” possono essere “riciclati” nell'attestato di rischio ed entro quanto tempo?

L’attestato dinamico risponde all'esigenza di valutare correttamente la sinistrosità dell’assicurato, e rende possibile rilevare i sinistri “tardivi” per la corretta applicazione delle regole del bonus/malus, anche a distanza di tempo dalla data di pagamento. L'attestato di rischio dinamico contribuisce, così, al contrasto delle speculazioni e delle frodi - che avvengono anche tramite l’indicazione nell'attestato di un minor numero di sinistri rispetto a quelli reali . Questa possibilità porta a un beneficio degli assicurati realmente più “virtuosi” e corretti. La procedura di “riciclo” prende in considerazione i sinistri tardivi pagati a partire dal 1° giugno 2018, che devono essere comunicati dalle compagnie che li pagano alla Banca dati degli attestati entro il termine di 5 anni dalla data della loro denuncia, in linea con quello che è il periodo di validità di legge dell’attestato stesso. Pertanto, ad esempio, i sinistri denunciati 6 anni prima del pagamento non possono più essere “riciclati” e indicati nell'attestato.