Cos'è L’invalidità permanente da infortunio?


Quando parliamo di invalidità permanente siamo in ambito sanitario e, nello specifico, parliamo di infortuni, ovvero, quegli eventi che generano danni immediatamente constatabili sulla persona che li subisce e che hanno origine esterna.


Parole molto chiare per definire la classica botta, o il classico incidente.


La differenza più evidente tra i due ambiti - quello della malattia e quello dell’infortunio - è il momento , ovvero il fatto che l’infortunio generi immediatamente dei danni alla persona mentre la malattia abbia un fattore tempo decisamente diverso.


Per essere ancora più chiari, basta pensare a due diverse situazioni che possono colpire una persona:

  1. sciando cado e subisco un danno - è evidente che si tratti di infortunio;

  2. con il tempo un appassionato di ciclista riscontra un crescente dolore al ginocchio - non è un infortunio, ma è una malattia spesso infiammatoria.


Entrambi gli eventi producono delle conseguenze anche gravi ma, per chiarezza, uno rientrerà nella famiglia degli infortuni mentre l’altro nella famiglia delle malattie. Pertanto i due eventi avranno due dinamiche e conseguenze diverse.


Nello specifico la malattia anche non grave troverà delle risposte in termini assicurativi di tipo assistenzialistico, ovvero delle garanzia che consentano di ridurre gli effetti della malattia e permettano di affrontare il problema, magari anche chirurgicamente


Nel caso dell’infortunio invece, oltre a quanto sopra, ci sarà anche la possibilità di ottenere dei risarcimenti o delle indennità legate alla stipula di contratti assicurativi sulla propria persona (quelli infortuni appunto ).


Invalidità permanente significa la perdita della capacità funzionale o addirittura fisica di un arto.


L’esempio più evidente è la persona che, a seguito di incidente rimane paraplegico: si tratta di un esempio forte ma che esprime bene il concetto.


La persona prima dell’incidente camminava e aveva una propria dinamica di lavoro, familiare e funzionale.