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Furto d'identità: cosa fare quando qualcuno si finge te

Pubblicato da Heltai Assicurazioni — Maggio 2026

Immagina di ricevere una telefonata da un cliente che ti chiede perché stai vendendo merce che non hai mai messo in vendita. O di scoprire che qualcuno sta trattando affari a nome tuo, con la tua partita IVA, con il tuo volto digitale — senza che tu ne sappia nulla.

Non è uno scenario di fantasia. È quello che sta capitando a un numero crescente di professionisti e imprenditori italiani, vittime di furti d'identità sempre più sofisticati che non si limitano alla sfera personale, ma colpiscono direttamente l'attività professionale e aziendale.

Cosa si può fare quando succede? E soprattutto, come ci si tutela prima che succeda?


Furto d'identità, le prime mosse: agire subito, non aspettare

Quando si scopre che la propria identità è stata usurpata — personale, aziendale o entrambe — ogni ora conta. I criminali sfruttano il tempo a loro disposizione per moltiplicare i danni: più annunci falsi, più vittime truffate, più danni alla reputazione di chi viene impersonato.

Il primo passo è la denuncia alla Polizia Postale, il corpo specializzato nei crimini informatici. La denuncia deve essere documentata: screenshot degli annunci fraudolenti, link alle pagine false, tutto ciò che dimostra che la propria identità è stata utilizzata senza consenso. Parallelamente, è utile presentare denuncia anche ai Carabinieri o alla Polizia di Stato, per aprire più canali investigativi contemporaneamente.

Il secondo passo riguarda le piattaforme su cui avviene la frode. Marketplace come Subito, Facebook Marketplace o eBay hanno procedure dedicate per la segnalazione di identità rubate: contattare il loro servizio antifrode con le prove della propria identità reale può portare alla rimozione degli annunci fraudolenti in tempi rapidi.

Se la frode coinvolge l'identità aziendale — partita IVA, ragione sociale, dati del registro imprese — è necessario segnalarlo alla Camera di Commercio competente e valutare con un legale l'inserimento di un'annotazione nel registro imprese che avverta i terzi della situazione in corso.


Proteggere la reputazione: comunicare è fondamentale

Uno degli aspetti più sottovalutati in queste situazioni è la comunicazione. Chi viene truffato da un criminale che usa la tua identità può ritenerti responsabile — almeno fino a quando non sa la verità.

Pubblicare un avviso chiaro sui propri canali ufficiali — sito web, pagine social, firma email — è un atto semplice ma essenziale: avvisa i clienti, protegge la reputazione e dimostra che si sta gestendo la situazione con trasparenza. Un messaggio come "La nostra azienda non sta effettuando vendite tramite annunci online. Se hai ricevuto comunicazioni a nostro nome non verificate, contattaci direttamente" può fare una differenza enorme.


Il ruolo dell'avvocato: non rimandare

Un furto d'identità utilizzato per commettere truffe a danno di terzi configura reati precisi: sostituzione di persona e truffa, spesso aggravati. Un avvocato penalista può valutare se ci sono gli estremi per richiedere misure cautelari urgenti — il che significa bloccare la frode in tempi molto più rapidi di quanto possa fare una semplice denuncia.

Le spese legali, in questi casi, possono essere significative. Ed è qui che entra in gioco il valore di avere gli strumenti giusti prima che il problema si presenti.


Avere gli strumenti giusti: la differenza tra subire e reagire

C'è una differenza sostanziale tra chi affronta una crisi del genere completamente impreparato e chi invece può contare su una protezione già attiva.

Una polizza di tutela legale copre le spese legali per difendersi e far valere i propri diritti — un costo che, in procedimenti penali, può diventare molto rilevante. Una polizza Cyber Risk Protection come quella offerta da Vittoria Assicurazioni aggiunge assistenza specializzata immediata in caso di attacco, copertura per i danni causati a terzi e supporto per il ripristino della situazione.

Non si tratta di prodotti per le grandi aziende. Si tratta di strumenti pensati per professionisti e PMI — esattamente le realtà che i criminali informatici prendono di mira più spesso, proprio perché solitamente meno protette.


Meglio prima che dopo

Come per molte cose nella vita, il momento migliore per tutelarsi è prima che il problema arrivi. Un check-up assicurativo con il nostro team richiede poco tempo e permette di capire esattamente quali rischi stai correndo e quali strumenti hai già a disposizione — e quali invece ti mancano.

Contattaci: valutiamo insieme la tua situazione, senza impegno.


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