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L'inverno e la polizza cristalli




A breve arriverà l’inverno, tra le cose importanti da fare c’è il cambio gomme, obbligatorio dal 15 novembre. Attenzione però che, di pari passo con l’arrivo del freddo, inizia un periodo molto intenso di sostituzione dei vetri delle auto che da novembre a febbraio hanno un picco di rotture importanti.


Già proprio così! I vetri delle auto si rompono molto di più d’inverno rispetto al periodo estivo, lo dicono le statistiche sui portali dedicati agli automobilisti, le ricerche di mercato e lo sanno molto bene anche le case costruttrici. Queste ultime già oggi stanno facendo scorta di cristalli in preparazione del picco di sostituzioni.

Vediamo insieme alcuni dei motivi di questo incremento nelle sostituzioni dei parabrezza :

  • In inverno le strade sono normalmente più sporche per effetto delle piogge e questo facilita l'accumulo di sassi sulla carreggiata.

  • Nel periodo invernale è anche vero che le auto montano gomme più tassellate e abrasive, che tendono a sollevare più facilmente i sassi e a scagliarli verso il veicolo che segue.

  • Inoltre il riscaldamento e lo sbrinamento del parabrezza avvengono sempre nelle ore più fredde della giornata e questo comporta un elevato livello di tensione del cristallo. Infatti se da un lato del cristallo c’è un freddo intenso, dall'altra parte (all'interno dell’abitacolo) il getto di aria è molto caldo.

E' possibile come tutelarsi al meglio?


Partendo dal fatto che non è possibile evitare totalmente il rischio di rottura/danneggiamento del cristallo, lo stesso rischio può però essere ridotto intervenendo in due modi:

1. il primo modo per agire sulla riduzione del rischio rottura cristallo consiste nell'aumentare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede in modo da non essere sottoposti al lancio di meteoriti;

2. il secondo modo per diminuire il rischio di danneggiamento del parabrezza è quello di gestire in maniera graduale il riscaldamento del cristallo al mattino, prima di andare in ufficio, oppure di non utilizzare il riscaldamento...

...in entrambi i casi ci vengono i brividi!!


E’ ovvio però che quest due “metodi” di prevenzione del rischio non siano che due palliativi che non risolvono un costoso problema.