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La tutela dell’impresa all'epoca del Coronavirus




Dal 18 maggio 2020 chiunque eserciti attività economiche, produttive, sociali e professionali deve rispettare le normative anti Coronavirus Covid-19 previste da decreti legge, DPCM, protocolli anti contagio, ordinanze regionali e comunali.


Quali sono le conseguenze del mancato rispetto di tali regole?

1) Sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza;

2) Chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni;

3) Sanzioni pecuniarie da € 400,00 a € 3.000,00; sanzioni che raddoppiano in caso di violazioni reiterate (chiusura fino a 60 giorni, sanzioni fino a e 6.000,00).

Il mancato rispetto delle misure urgenti stabilite per far fronte all'emergenza epidemiologica ha anche conseguenze civili e penali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, qualora venga accertato che il datore di lavoro non abbia ottemperato alle prescrizioni del Decreto Legislativo n. 81 del 2008 (il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) ed al protocollo anti-contagio del 24 aprile 2020.

Ma non basta! L’articolo 42 del decreto Cura Italia, al comma 2, equipara il contagio da Covid-19 all'infortunio sul lavoro: il datore di lavoro in questo caso può essere sottoposto ad azione di rivalsa da parte dell’INAIL.

La soluzione

DAS in Azienda protegge le attività da procedimenti di natura penale, controversie civili e sanzioni amministrative conseguenti le violazioni delle norme di sicurezza .

Come?

Facciamo alcuni esempi:

1) L’azienda non fornisce i necessari dispositivi di protezione individuale.