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Speriamo succeda agli altri e non a me



Dall'analisi dei dati del Rapporto IVASS su Conoscenza e Comportamento Assicurativo in Italia realizzato da Università di Milano-Bicocca e Doxa, con la collaborazione della Herbert Simon Society, in Italia il 60% dei cittadini afferma di conoscere concetti assicurativi come franchigia, premio e massimale, ma, messa alla prova l’effettiva conoscenza del significato di tali concetti poco più del 13% risponde correttamente.

Per quanto riguarda la conoscenza di prodotti assicurativi come infortuni, temporanea caso morte, vita e previdenza complementare il 38% degli intervistati afferma di conoscerle, ma solo una persona su 2053 individui sa rispondere correttamente alle domande sui prodotti.


Ma diamo altri numeri!

  • il 68,7% delle persone si ritiene molto competente in materia assicurativa e non utilizza fonti informative esterne né si affida ai suggerimenti del suo assicuratore.

Questo grado di autonomia ed eccessiva sicurezza vanno di pari passo con una spaccatura tra la percezione del rischio e i comportamenti adottati per proteggersi dalle conseguenze dello stesso.

Un esempio?

La paura legata agli effetti dei fenomeni naturali è maggiore al Sud e sulle Isole, eppure il numero di polizze assicurative contro le calamità naturali sottoscritte è minore al Sud e sulle isole rispetto al Nord. Perché? Perchè si pensa che un evento sia meno probabile quando si è già manifestato:

  • il 76 % circa delle persone teme per la propria salute, ma solo il 10% circa ha una polizza malattie e poco più del 20% ha una polizza infortuni...

  • l’8,4% degli intervistati ritiene che le assicurazioni non abbiano senso;

  • il 21,2% ritiene che sia importante assicurarsi solo per rischi molto probabili;

  • il 70,4% ritiene che sia importante assicurarsi anche per rischi poco probabili… tuttavia, alle parole, non seguono quasi mai i fatti…

… e l’assicuratore?

Decresce la fiducia verso la figura dell’assicuratore, soprattutto tra i giovani che sono appassionati sottoscrittori di polizze on-line.


Tu cosa ne pensi? Ti ritrovi nei numeri e nelle convinzioni di questa indagine? Scrivici la tua opinione qui!


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